Riflessione su “American Gods” di Neil Gaiman

LIBRI

Cari lettori,
oggi parleremo di “American Gods” di Neil Gaiman.

Shadow è in prigione da quasi tre anni per aver picchiato a sangue due uomini, colpevoli di essere fuggiti dopo una rapina con la sua parte del bottino. A pochi giorni dal suo rilascio viene a sapere che sua moglie Laura è morta in un incidente stradale, parte quindi per tornare a casa. Durante il viaggio in aereo si trova accanto ad uomo che dice di chiamarsi Wednesday e che gli propone di lavorare per lui come guardia del corpo. Shadow inizialmente rifiuta, ma è costretto ad accettare quando scopre che insieme alla moglie è morto anche il suo migliore amico Robbie, proprietario della palestra che avrebbe dato lavoro a Shadow. Mentre pranzano, li raggiunge un amico di Wednesday, Mad Sweeney, un leprecauno, che dopo essersi ubriacato finisce per fare a botte con Shadow. La mattina dopo Shadow non ricorda niente, solo di aver ricevuto una moneta d’oro dal leprecauno. Prima di iniziare il lavoro per Wednesday, Shadow chiede di potersi occupare di sua moglie e così lui e Wednesday raggiungono Eagle Point. Shadow arriva alle pompe funebri e vede Audrey, la vedova di Robbie, che posa un mazzo di violette sul corpo della defunta e poi le sputa sul volto. Chiedendo spiegazioni sul gesto, scopre che sua moglie lo tradiva con Robbie. Prima di andarsene lascia nella bara della moglie la moneta d’oro, presa la sera prima. Dopo il funerale, Shadow viene rapito e portato su una limousine, dove un grasso giovane lo tempesta di domande sul suo nuovo datore di lavoro e sul suo piano, dicendogli poi di riferire un messaggio al suo capo. Arrivato al motel, Shadow riferisce a Wednesday, poi va nella sua camera, trovandola occupata dalla sua defunta moglie Laura. Parlano della sua morte, del suo tradimento e lo ringrazia per il regalo: la moneta d’oro. La mattina dopo Shadow e Wednesday partono per Chicago per sbrigare degli affari. Arrivano di fronte alla casa di Chernobog e delle tre sorelle Zarya, una famiglia di origine slava, amica di Wednesday. Durante la serata Wednesday chiede a Chernobog di unirsi a lui nella sua misteriosa impresa, ma questi rifiuta fermamente. Chernobog si rivolge poi a Shadow, sfidandolo ad una partita di dama. Shadow accetta, ma ad una condizione: se Chernobog perde si unirà a loro, in caso contrario potrà uccidere Shadow. Vincono una partita a testa, così Chernobog andrà con loro, ma alla fine di tutto ucciderà Shadow. Shadow e Wednesday partono per Madison, dove devono incontrarsi con alcuni sconosciuti nella House on the Rock, una famosa attrazione turistica. Entrano e durante il percorso verso la giostra più grande del mondo, incontrano Chernobog e un certo signor Nancy. Arrivati alla giostra vi salgono e questa comincia a girare, poi le luci si spengono e Shadow vede gli dèi. Nonostante l’incredulità, Shadow scopre la verità: le persone che lo circondano non sono umane, ma divine. Wednesday è, in realtà, il dio scandinavo Odino, Chernobog il dio slavo omonimo e il signor Nancy il dio africano Anansi. Quando riprende i sensi Shadow si trova in luogo con molte persone non distinguibili e inizia la riunione. Wednesday comincia raccontando la loro storia, di come tutti quanto sono arrivati in America con gli emigrati e poi sono stati abbandonati e dimenticati dai loro fedeli. Ma adesso incombe una nuova minaccia: le nuove divinità, comandate da un certo signor World, che li vogliono distruggere. Per sconfiggerli i vecchi dèi devono unirsi e agire. Mentre la riunione continua, Shadow perde i sensi e si trova di nuovo nella Sala della Giostra nella House on the Rock. Dopo Shadow viene di nuovo catturato e interrogato dagli scagnozzi del signor World, il leader della fazione nemica. Dopo un lungo pestaggio, si addormenta e viene svegliato da Laura, che ha ucciso tutte le guardie per farlo scappare ma prima di andarsene gli confessa che vorrebbe tornare viva. Shadow cammina per ore e solo grazie ad uno dei due corvi di Odino riesce a trovare la strada, infatti il corvo gli dice che con Wednesday si sarebbero rivisti a Cairo, la città in Illinois. Shadow noleggia una macchina e nel viaggio si ferma a dormire in un motel a Middletown. Nella stanza accende la TV, con lo spegnimento automatico, ma poco dopo il personaggio dello show si rivolge proprio a Shadow: una dea, la Televisione. Gli offre di passare dalla parte dei nuovi dèi, perché sono il futuro, ma poi la televisione si spegne e Shadow si addormenta. Il giorno dopo Shadow arriva a Cairo, dove si incontra con gli amici di Wednesday, il signor Ibis e Jacquel, che hanno un’impresa di pompe funebri e che hanno ricevuto ordine da Wednesday di ospitarlo. Una mattina durante la sua permanenza, passeggiando, Shadow incontra Mad Sweeney, completamente stravolto, che gli chiede di restituirgli la moneta d’oro, dicendo che era la moneta sbagliata, ma Shadow non ce l’ha più, visto che l’ha regalata a Laura. Il leprecauno viene trovato morto il giorno dopo. Arriva Wednesday e insieme, lui e Shadow, ripartono. Wednesday gli comunica che per un po’ Shadow andrà a vivere nella cittadina di Lakeside, perché lì sarà al sicuro e non attirerà l’attenzione. Durante il suo soggiorno piuttosto tranquillo nella nuova casa a Lakeside, Wednesday va a prendere Shadow varie volte per farsi accompagnare durante i suoi viaggi di affari. Una volta lo porta da Easter, la dea Eostre, e la convincono ad unirisi a loro; un’altra volta vanno da Whiskey Jack, il dio pellerossa Wisakedjak, ma non riescono a convincerlo. Quando ormai Shadow si è abituato alla vita tranquilla della pacifica cittadina, compare in città Audrey, la moglie di Robbie, per trovare suo cugino Chad Mulligan, capo della polizia cittadina. La donna accusa Shadow dell’omicidio delle due guardie, svelando che l’uomo è un evaso e un omicida. Shadow viene quindi portato in prigione, in attesa del trasferimento nel carcere della contea. Durante l’attesa, in un episodio analogo a quello della camera del motel, la trasmissione televisiva prende vita, mostrando l’uccisione in diretta di Wednesday, in una trappola tesagli dai nuovi dèi. Shadow viene liberato da Chernobog e dal signor Nancy e insieme vanno a riprendere il corpo di Wednesday. La riconsegna avviene in campo neutrale: il centro esatto dell’America nei pressi di Lebanon. Arrivati, vengono accolti da una donna, di nome Media, e da altri, tra cui un amico di prigione di Shadow, Low Key, che in realtà è Loki, antico dio, schieratosi dalla parte delle nuove divinità. A mezzanotte in punto Shadow e gli altri prendono il corpo e se ne vanno. Shadow sente che deve assolutamente fare la veglia di Wednesday, che consiste nel venire impiccati all’albero del mondo, come era successo ad Odino, e rimanerci per nove giorni e nove notti. Nonostante i tentativi del signor Nancy e di Chernobog di distoglierlo da questa decisione, vanno in Virginia, dove si trova l’albero. Inizia il rito e Shadow viene legato all’albero. I giorni passano con lentezza e arriva il dolore, poi la fame, la sete, il freddo. D’improvviso tutto sparisce, Shadow si ritrova sulla via per il regno dei morti: lungo la strada Shadow scopre di essere il figlio di Odino e arriva fino al giudizio finale della sua anima e delle sue azioni. Al cospetto di Anubi, che è il signor Jacquel, e di Thoth, il signor Ibis, il suo cuore viene messo su una bilancia con una piuma: se i suoi peccati sono più pesanti della piuma, la sua anima e il suo cuore finiranno in pasto ad Ammet, il mangiatore di anime. Il cuore e la piuma restano in equilibrio, dando quindi la possibilità a Shadow di scegliere la propria destinazione: Inferno, Paradiso e Purgatorio. Shadow si dice stanco, scegliendo così l’oblio nel nulla assoluto. Intanto la battaglia finale fra i vecchi e nuovi dei sta per avere inizio presso la Lookout Mountain. Easter, insieme ad Horus, si reca all’albero del mondo e riporta in vita Shadow, il quale in un sogno aveva capito tutta la truffa che era in atto. È arrivato il momento decisivo della battaglia e lui deve fare la sua parte. Shadow si reca quindi al campo di battaglia e qui trova Loki sdraiato per terra, colpito mortalmente da Laura, e nell’ombra sente la voce e la presenza di Wednesday. Shadow corre verso il campo di battaglia, nel quale gli dèi stanno per scontrarsi, e arriva in tempo per svelare la truffa: Odino, che si nutre delle morti che gli vengono dedicate in guerra, aveva bisogno di nutrimento in quella terra dove gli dèi venivano dimenticati. Insieme a Loki, che aveva impersonato anche il signor World, avevano escogitato un piano per far massacrare tra loro le divinità e trarre nutrimento dalle morti e dal caos. Per fare tutto questo serviva il figlio di Odino, ragion per cui i due hanno provocato la morte di Laura e Robbie: privato della famiglia e del lavoro all’uscita di prigione, Shadow si sarebbe lasciato coinvolgere da Wednesday. Shadow riesce così a fermare la guerra e lo spargimento di sangue. Tornato dove ha trovato il cadavere di Loki, Shadow trova anche Laura che è rimasta ferita nello scontro con il dio e desidera solo ritrovare la pace; l’uomo la accontenta staccando la moneta che porta al collo. A Shadow non resta quindi che saldare il suo debito nei confronti di Chernobog, ma il dio decide di risparmiarlo, in quanto in quel giorno aveva assunto le sembianze di Bielebog, la sua controparte buona. Il romanzo si conclude con Shadow che, dopo aver viaggiato per cercare di sistemare alcune faccende legate a trame secondarie, visita l’Islanda, dove incontra un’altra incarnazione di Odino, creata dalla fede degli antichi islandesi. Shadow accusa Odino delle azioni di Wednesday, ma questi replica che, se anche Wednesday era lui, lui non è Wednesday. Shadow finisce col regalare a Odino l’occhio di vetro dell’incarnazione americana.

Partiamo con le cose positive, che sono davvero poche, anzi pochissime. Infatti, l’unica cosa che mi è piaciuta davvero è l’idea di base, coadiuvata da un’ottima storia centrale. Interessante anche la critica alle ideologie delle religioni nel passato e nel presente e la dicotomia con la tecnologia e il conseguente cambiamento del mondo. Il problema, però, è tutto il resto. Prima di tutto, e non è da sottovalutare, la scrittura, visto che non delinea per niente i personaggi, se non il protagonista, l’unica relativamente caratterizzato psicologicamente in maniera decente. Poi, tutto è troppo claudicante, a volte quasi incomprensibile, con ritmi lentissimi, forse anche dovuto ad una punteggiatura assolutamente rivedibile. Inoltre, non coinvolge per niente, lo si legge quasi troppo da esterno, da estraneo, non sentendosi parte della storia, troppo intervallata da trame incomprensibili, inutili ai fini della stessa. Senza dimenticare, ovviamente, quella sensazione onirica, quel passare dalla realtà al sogno, senza però renderlo comprensibile e facendo solo confondere le idee e la lettura. Insomma, un’altra grandissima delusione, di cui non riesco a comprendere totalmente il successo. Però, non nascondo che mi interesserebbe vedere la serie tv, visto che la storia di base è davvero molto particolare, per niente scontata e originale.

BL

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