Riflessione su “Il castello di Llyr” de “Le cronache di Prydain” di Lloyd Alexander

LIBRI

Cari lettori,
ecco la recensione del terzo capitolo della saga de “Le cronache di Prydain” di Lloyd Alexander, “Il castello di Llyr”.

La Principessa Eilonwy ha viaggiato all’Isola di Mona per imparare a diventare una signora adeguata. Prima che potesse cominciare viene rapita dalla maga Achren, e tocca a Taran e ai suoi compagni, inclusi il Principe Gwydion e il Principe Rhun, salvarla. Durante la ricerca i compagni si sono scontrati con un gatto gigante, Llyan, e il mago di pozioni che l’ha ingrandita, Glew, che era stato intrappolato dalla sua improvvisa crescita in una grotta sotterranea.

Finora è sicuramente il capitolo più breve e veloce da leggere, sempre grazie ad un’ottima scrittura, davvero scorrevole, ma comunque coinvolgente e descrittiva al punto giusto. Continuano a crescere e a formarsi i personaggi, soprattutto il protagonista, e le new entry sono sicuramente interessanti e ben caratterizzati dal punto di vista psicologico. Continua ad essere molto prevedibile il tutto, così come poco originale e abbastanza clicheoso, ma in generale sono trattati temi importanti, come l’amore, la lealtà, la differenza tra nobiltà d’animo e nobiltà di nascita. Insomma, il fantasy, come sempre, nasconde molto più di quanto sembri.

BL

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